MINIPILLOLE DI VENERE - FALENABLU 2020

Corso di contaminazione online

Il Covid19 nel marzo di quest'anno ha imposto un lockdown imponente in tutto il pianeta, un'esperienza che ha dimostrato quanto la cultura sia essenziale quale nutrimento dell'anima, un periodo che ha visto rimandare diverse proposte culturali anche in regione, che ha messo in crisi molte certezze e ha costretto tutti a cercare nuovi equilibri e prospettive.

Ed è proprio ad un cambio di prospettiva che ci invita lo spettacolo "La Venere del Gaban", portandoci nel passato per disseppellire ricordi, per vivere antiche e nuove emozioni e per ripensare il futuro.

Uno spettacolo in natura, concepito per stimolare la riflessione sulla condizione della donna nella società contemporanea, proposto in Trentino e in Alto Adige e basato sulla statuina dalle prosperose forme femminili e caratterizzata da un sesso evidente sormontato da un abete.

L'evento di teatro itinerante, già curato lo scorso anno per la regia di Gianluigi Gherzi e la direzione artistica di Valentina Musmeci guiderà il pubblico in un'immersione in natura, tra simboli, installazioni, performance e monologhi legati al tema della Dea Madre, il cui culto nel paleolitico e nel neolitico era già presente nel territorio regionale, come documentato dai preziosi ritrovamenti rinvenuti presso il Riparo Gaban, scavi di cui è responsabile l'archeologa Annaluisa Pedrotti, Professoressa Associata dell'Università di Trento, che ha collaborato al progetto.

I ritrovamenti della Venere del Gaban e della Statua stele femminile di Lagundo diventano simboli preziosi per riportare metaforicamente alla luce il ruolo della cultura femminile, alla ricerca di una parità caratterizzata da consapevolezza, rispetto e reciprocità.

Temi, questi, che Falenablu tratta fin dalla sua nascita nel 2012 con progetti rivolti a donne vittime di violenza e con numerose iniziative di coinvolgimento della società. Perché la violenza è solo la punta di un iceberg su cui è necessario lavorare in profondità, partendo dalle scuole, in sinergia con le istituzioni e insieme alla volontà di tutti.

Alla contaminazione pubblica sul sito archeologico del Riparo Gaban, sotto la Soprintendenza dei Beni Culturali della PAT, hanno partecipato Annaluisa Pedrotti, Gianluigi Gherzi, Valentina Musmeci, Elisabetta Flor, Irene Matassoni, Thea Unteregger, Giovanni Comunello, Elisabetta Lunel. Agosto 2020.

Con il contributo di CARITRO vi proponiamo questo webinar gratuito di approfondimento:

Annaluisa Pedrotti

Professoressa Associata Università di Trento - CEASUM

Il valore della Venere del Gaban

Valentina Musmeci

Presidente Falenablu

Il progetto di teatro 'La Venere del Gaban' - WEBINAR

Gianluigi Gherzi

Regista dello spettcolo

Perchè questo spettacolo sulla Dea Madre con Falenablu - WEBINAR

Elisabetta Flor

Archeologa del Muse

I ritrovamenti del Riparo Gaban e la Venere presso il Muse – WEBINAR

Giovanni Comunello

Ingegnere Accompagnatore di media montagna

L'aspetto geomorfologico del Riparo Gaban di Trento – WEBINAR

Irene Matassoni

Sociologa

L'importanza della scuola nell'educazione di genere - WEBINAR

Thea Unteregger

Artista e pedagogista

Le veneri delle Alpi - WEBINAR

Elisabetta Lunel

Attrice e ballerina

Inno a Iside su tavoletta risalente al IV secolo a.C. Egitto - LETTURA

Valentina Musmeci

Presidente Falenablu

Corpo politico, corpo sacro di Luciana Percovich – LETTURA

Thea Unteregger

Artista e pedagogista

Colori ed emozioni nell'arte delle Veneri - WEBINAR

Elisabetta Lunel

Attrice e ballerina

Il sangue e il latte di Luciana Percovich - LETTURA

Irene Matassoni

Sociologa

Il linguaggio della Dea di Marija Gimbutas - LETTURA

Irene Matassoni

Sociologa

L'archetipo Della Grande Madre di Carl Gustav Jung - LETTURA